Sassello, Festa del Grano con nuove strutture, fondi giovani imprenditori

La famiglia Romano di località Albergare particolarmente attiva nel settore con l’apertura di due nuove stalle grazie anche a fondi europei
Cia Savona (Confederazione Italiana Agricoltori) auspica la riattivazione dei bandi Psr per garantire nuovi investimenti delle aziende necessari per la ripartenza del settore e delle filiere agricole; così al termine della Festa del Grano di Sassello.
Una tre giorni 16-17-18 luglio che ha visto l’inaugurazione di due nuove strutture zootecniche e di allevamento presentate dalla famiglia Romano, protagonista di una imprenditoria familiare a 360 gradi grazie anche alla presenza di un agriturismo e di un punto vendita diretto delle proprie produzioni e delle imprese nella rete “Sassello, Carni, Sapori e Territorio”.
Agricoltura, allevamento, ricettività e promozione dei prodotti in un contesto di turismo verde e di attività outdoor, con una piena condivisione territoriale.
<<Si tratta di una bella iniziativa imprenditoriale a conduzione familiare e di sviluppo del settore utilizzando le risorse messe a disposizione dai bandi del Psr>>. Afferma Osvaldo Geddo, direttore Cia Savona.
La ridente valle sassellese ora presenta due nuove e moderne stalle da allevamento allestite per ospitare bovini razza piemontese, tra le più pregiate per le carni e con allevamenti separati di cavalli, maiali, capre e pecore.
Una fattoria didattica ad indirizzo zootecnico e un solido collegamento con altre aziende agricole, tramite la rete di imprese di cui è capofila, per produrre e vendere direttamente carne e latte di bovino piemontese, carne di capra, carne e uova di animali da cortile, formaggi e miele.
Inoltre non manca l’ospitalità con l’agriturismo dove si cucina anche carne di capra e si consumano uova, frutta e verdura dell’azienda, in un contest green di assoluto relax, con possibilità di trekking, gite a cavallo, escursioni e altre attività immerse nella natura e nel verde di Sassello.
<<Sicuramente un esempio da seguire per altre realtà del savonese, un modello sul quale Cia Savona spinge da tempo per valorizzare l’entroterra e il recupero di aree rurali, oltre al filone del turismo green legato alle nostre eccellenze enogastronomiche>> aggiunge Geddo.
<<Per questo, oltre alle possibili risorse del PNRR destinate alle filiere agricole, stiamo chiedendo che la Regione Liguria attivi il prima possibile i nuovi bandi Psr giovani e investimenti agricoli, cercando di semplificare ancora le procedure delle istruttorie e graduatorie (modalità a sportello) delle domande per le imprese, pronte ad investire e migliorarsi.
E serve recuperare risorse per finanziare alcune domande delle graduatorie del quinquennio precedente”.
Inoltre – prosegue il direttore -, sono fondamentali l’accesso alle pratiche dell’agricoltura di precisione e l’utilizzo delle nuove tecnologie per ottimizzare e migliorare i parametri produttivi. Il nostro territorio può presentare progetti di rete e di filiera corta tra diverse aziende e operare in maniera sinergica per una maggiore commercializzazione e vendita sui mercati di tutti i prodotti tipici.
Infine, in tema di entroterra e aree rurali, si possono sviluppare interazioni strutturali con lo stesso settore agroforestale, come impianti a biomasse per l’erogazione energetica a basso costo o la stessa promozione e valorizzazione del territorio e dei paesaggi in un’ottica di sostenibilità ambientale”.
L’occasione di utilizzare al meglio i finanziamenti a disposizione implica la realizzazione concreta di un modello di economia circolare legata al territorio e alle stesse produzioni locali – conclude Geddo -: un percorso virtuoso di crescita economica e posti di lavoro per i nostri giovani>>.
G. D.