Vance e il crollo delle Borse dopo i dazi di Trump: “Poteva andare peggio”

Vance e il crollo delle Borse dopo i dazi di Trump: “Poteva andare peggio”
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(Adnkronos) – La reazione dei mercati all’annuncio dei dazi di Donald Trump avrebbe potuto essere peggiore. A dirlo è il vice presidente americano JD Vance, dopo che le Borse americane hanno registrato il giorno peggiore dal 2020.  “Si è trattato di un giorno negativo nei mercati ma il Presidente Trump ha detto, e penso che sia corretto, che avremo un boom delle borse a lungo perché stiamo reinvestendo negli Stati Uniti d’America”, le parole in una intervista a Newsmax.  “Arriveranno investimenti per quasi 7 trilioni di dollari. Il paese farà boom”, le parole di Donald Trump, che scommette sull’effetto positivo dei dazi reciproci varati il 2 aprile nei confronti di tutti i paesi e apre al dialogo con i partner commerciali. Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata nera di Wall Street, si è infatti detto convinto che le tariffe saranno una svolta per l’economia a stelle e strisce. “I mercati avranno un boom”, ha continuato ieri Trump prima di imbarcarsi sull’Air Force One per volare in Florida. “Il Paese esploderà, non si è visto mai niente del genere. Il resto del mondo vuole vedere se c’è un modo per fare un accordo”, ha affermato nel giorno in cui Wall Street è però affondata: il Dow Jones ha chiuso a -3,98% a 40.545,87 punti. L’S&P 500 a -4,84% a 5.396,51 punti mentre il Nasdaq ieri ha chiuso a -5,97% a 16.550,61 punti. “La gente deve parlare del fatto che arriveranno quasi 7 trilioni di investimenti nel nostro paese, vedrete cosa succederà: il nostro paese sta andando incontro a un boom”, ha ripetuto con fiducia totale nei risultati della sua strategia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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