Genova brevi, anche un arresto per aver rubato dentro le auto della Polizia

Tre operazioni della Polizia di Stato del capoluogo
Ruba dentro le macchine “civetta” della Polizia. Arrestato
Genova
– La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 29enne per furto aggravato e lo ha denunciato per possesso ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.
Ieri mattina, i poliziotti al servizio di vigilanza alla Questura, hanno provveduto al controllo perimetrale dell’edificio.
Sul lato di via Diaz, hanno sorpreso un giovane uomo nel tentativo di aprire un’auto posteggiata nei parcheggi riservati ai mezzi di servizio che, armeggiando, si spostava da un’auto all’altra. I poliziotti di vigilanza sono, quindi, intervenuti e lo hanno accompagnato all’interno degli uffici per gli accertamenti.
Il 29enne, in possesso di un coltellino multiuso, è stato ritrovato in possesso di un porta casco con all’interno un occhiale protettivo, mascherine ffp2 e gel disinfettante. La refurtiva è stata riconosciuta dagli appartenenti degli uffici investigativi della Questura come materiale in dotazione di un’autovettura a loro carico, che infatti ne risultava sprovvista.
L’uomo, che ha diversi precedenti a suo carico, sarà giudicato con rito direttissimo
Controlli anticovid: due denunciati in un hotel, uno in farmacia e 4 sanzionati in un ristorante
Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato sul territorio genovese, finalizzati alla verifica del rispetto delle attuali normative per il contenimento del contagio da Covid19.
In particolare, nella giornata di ieri, gli agenti dell’Upgsp, in due distinte operazioni, hanno effettuato i relativi controlli, uno presso un hotel del centro storico ed uno all’interno di un ristorante di Nervi mentre, gli uomini di Prè sono intervenuti a seguito di una segnalazione del titolare di una farmacia.
Nella prima operazione, a seguito di segnalazione, gli operatori sono entrati all’interno di un hotel del centro cittadino scoprendo che il proprietario, un genovese di 32 anni, aveva accettato un ospite di 20 anni privo di documento d’identità e del green pass, il quale si era limitato a mostrare alla reception solo una fotografia al cellulare di un documento intestato al fratello.
Per il proprietario è scattata così la denuncia per aver accolto come cliente una persona senza documento di riconoscimento, mentre il 20enne è stato denunciato per sostituzione di persona nonché sanzionato per violazione delle disposizioni anti Covid-19.
Nel secondo controllo, durante il regolare pattugliamento, i poliziotti hanno notato lungo la passeggiata di Nervi, su di una terrazza di un ristorante, una ventina di persone che stavano festeggiando un compleanno.
A quel punto gli agenti hanno deciso di fare un controllo e, dopo aver verificato che tutti i partecipanti della festa erano in regola con il green pass, hanno esteso l’attività sia agli altri avventori presenti all’interno del locale nonché a tutti i dipendenti del ristorante.
Il controllo ha consentito ai poliziotti di scovare il cuoco, due camerieri ed un cliente sprovvisti del certificato verde; per loro e per il titolare è scattata la sanzione.
In farmacia invece sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Prè, a seguito della segnalazione, da parte del titolare, della presenza di un tunisino di 31 anni che aveva cercato di ottenere un green pass da tampone facendosi sostituire da un’altra persona che era riuscita a scappare. Il 31enne, infatti, aveva bisogno di un tampone rapido per potersi imbarcare per la Tunisia ma, sapendo di essere positivo al virus Covid-19, ha mandato l’amico con il suo documento.
Il tutto però è stato smascherato dal farmacista che immediatamente ha chiamato la Polizia.
Gli agenti, constatato che il 31enne era sottoposto ad obbligo di permanenza domiciliare perché positivo al Covid, lo hanno denunciato per delitto colposo contro la salute pubblica e tentata truffa. Sono in corso le indagini per rintracciare il suo complice che è fuggito.
Si rivolge alla Polizia ma non sa di essere ricercato: arrestato a Genova Principe
Alcune sere fa, un viaggiatore si è avvicinato agli agenti della Polizia Ferroviaria di Genova Principe protestando per il malfunzionamento della emettitrice automatica dei biglietti nell’atrio superiore della stazione.
Dopo averlo riportato alla calma e mostrato come recuperare il denaro rimasto all’interno della macchina, gli agenti lo hanno sottoposto ad un controllo.
Dalla banca dati in uso alle Forze dell’ordine è emerso che il soggetto, un cittadino di nazionalità albanese di 34 anni, aveva a suo carico un ordine di cattura, avendo riportato una condanna penale ad 11 mesi e 24 giorni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti. I
l Provvedimento, emesso a luglio dello scorso anno dalla Procura della Repubblica di Firenze, non gli era stato ancora notificato poiché l’uomo è senza fissa dimora sul territorio nazionale. Terminati gli accertamenti, è stato condotto nella Casa Circondariale di Marassi ove sconterà la pena.