Urbe nel Parco Beigua, Piana frena l’entusiasmo di Pastorino e Rossetti

Urbe nel Parco Beigua, Piana frena l’entusiasmo di Pastorino e Rossetti
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Se ne è discusso prima in consiglio regionale del 5 e poi in commissione del 7 ottobre, ma i tempi dovranno passare dalla Conferenza degli enti

Sul possibile ingresso di Urbe nel Parco del Beigua se ne è discusso nel consiglio regionale di martedì 5 ottobre in cui Selena Candia, della Lista Ferruccio Sansa presidente, ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto le intenzioni della Giunta e le tempistiche riguardo l’iter di adesione del Comune di Urbe al Parco Naturale Regionale del Beigua.

La consigliera ha precisato che è dal 2017 l’Amministrazione comunale attende una risposta dalla Regione, così come ha ribadito che la Compagnia Europea per il Titanio potrà svolgere indagini per la ricerca di titanio a pochi metri dai confini del Geoparco, proprio nell’area del Comune di Urbe.

La risposta all’interrogazione è arrivata dall’assessore ai parchi Alessandro Piana che ha rilevato come il tema sarà oggetto a breve della Conferenza degli Enti Locali.

Quindi stamane se ne è occupata la IV Commissione-Territorio e Ambiente dall’ordine del giorno 327 di Sergio Rossetti, Luca Garibaldi, Roberto Arboscello, Enrico Ioculano, Davide Natale, Armando Sanna. Il titolo: “Sulla convocazione di una conferenza degli enti locali per ampliare l’area protetta del Parco Naturale regionale del Beigua nella zona del Monte Tariné interessata da un permesso di conduzione di attività di ricerca mineraria. Sull’ordine del giorno si svolgerà l’audizione dei sindaci dei Comuni di Sassello, Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Stella, Tiglieto, Varazze, Urbe, il presidente Ente Parco Naturale regionale del Monte Beigua, il presidente di Federparchi”.

Segue poi una dichiarazione congiunta di Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Pippo Rossetti (PD) – Comune di Urbe entra a far parte del Parco del Beigua: “Il centrodestra da sempre contrario ora cambia idea, bene, le aree limitrofe però, come il monte Tarinè, non diventino una miniera”

<<Cambiare idea non è male, anzi, spesso e volentieri, è sintomo di intelligenza – dichiarano Pastorino e Rossetti –, però la discussione avvenuta questa mattina in Commissione IV sulla adesione del comune di Urbe al Parco naturale regionale del Beigua, è per certi versi paradossale: ci fa particolarmente piacere che oggi tutte le forze politiche siano favorevoli a questo e, ribadiamo, cambiare idea ogni tanto fa bene.

Il centrodestra nella decima legislatura (2015-2020) è sempre stato contrarissimo, con dichiarazioni di fuoco sia da parte di esponenti della Lega che di Forza Italia, oggi Cambiamo – proseguono i consiglieri –. Rimane ferma la nostra convinzione che già dal 2017 si doveva assecondare la volontà espressa dagli enti locali e dalla comunità del Parco, che avevano già proposto che il comune di Urbe ne entrasse a far parte.

Poiché ci sembra che anche la maggioranza a questo punto sia d’accordo, ora si deve condividere con il territorio, senza atti di imperio, quali porzioni del comune di Urbe entrino a farne parte. Rimane ferma la necessità che con queste determinazioni si ponga una pietra tombale sulla possibilità che aree limitrofe al Parco, come il monte Tarinè, possano diventare una miniera, sconvolgendo lo sviluppo socio-economico e distruggendo quel territorio di grande pregio.

Come si suol dire, “verba volant, scripta manent”, basterebbe infatti andare a ricercare i verbali delle Commissioni tra il 2015 e il 2020 e anche quelli delle discussioni in consiglio regionale, sempre durante la medesima legislatura.

Perché se è cambiata la posizione dell’attuale maggioranza, sulle aree protette, non può che farci piacere, anzi auspichiamo che tale conversione, sulla via di Damasco, avvenga anche per i confini del parco di Portofino, su cui invece ci sembra che il centrodestra stia facendo molta opposizione, sia a livello regionale che locale – concludono Pastorino e Rossetti -, ma magari questa vicenda di Urbe e del Parco del Beigua porterà consiglio>>.

Affermazioni che vengono stoppato poco fa da una dichiarazione di Piana dove appare prematuro affermare che Urbe entri nel Parco del Beigua, e che la Lega è da sempre contraria alla miniera di titanio sul Monte Tariné.

<<Il Comune di Urbe entra a far parte del Parco del Beigua? Al momento non è affatto così come comunicato oggi da alcuni colleghi di minoranza – afferma il consigliere regionale e presidente della III Commissione Attività produttive Alessio Piana (Lega) -.

I consiglieri regionali Gianni Pastorino (Linea condivisa) e Pippo Rossetti (Pd) non si facciano interpreti della volontà della Lega e del centrodestra, ma si limitino a esprimere la propria posizione. La Lega è da sempre contraria alla miniera di titanio sul Monte Tarinè ed è a favore dell’attivazione della Conferenza degli enti locali nell’ambito della quale coinvolgere e ascoltare anche il Comune di Urbe.

Del tutto prematuro prevedere in anticipo gli esiti di tale confronto e giungere a conclusioni affrettate.

Ricordo che la Conferenza degli enti locali è stata inserita nella legge regionale sulle Aree protette proprio da un emendamento che ci vede primi firmatari e che è strumento necessario per la revisione di tutti i confini dei Parchi naturali regionali. Dal nostro punto di vista l’unico elemento comune a tutti gli schieramenti presenti in Regione Liguria è la contrarietà a qualsiasi miniera ovvero attività estrattiva del titanio sul Monte Tariné>>.

 

G. D.

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